T.A.T. S.r.l. esegue a Roma, nel Lazio e nel Centro Italia Trattamenti Termici di Alta Qualità su tutti i Tipi di Metalli. Proponiamo inoltre servizi di Bonifica

Bonifica

Bonifica è un termine metallurgico che sta ad indicare l’insieme della tempra e del rinvenimento che viene effettuato ad alta temperatura (600-650 °C) su un acciaio, che a questo punto viene definito “bonificato”.
La bonifica è quindi l’insieme di trattamenti termici che vengono effettuati su specifici tipi di acciaio e consiste in una tempra a cui segue un rinvenimento.

Durante il processo di tempra degli acciai si forma la martensite, una struttura con una notevole durezza ed un elevato carico di rottura, ma con una piuttosto bassa resilienza che, in seguito a degli urti, può portare a delle rotture. Questi fenomeni sono decisamente pericolosi poiché portano al repentino collasso della struttura, per questo motivo l’acciaio viene sottoposto ad un trattamento termico di rinvenimento che serve a mutare parte della martensite in martensite rinvenuta. La martensite è infatti una fase metastabile, questo significa che si forma solo perché gli atomi di carbonio non riescono a fuoriuscire dal reticolo a causa dell’elevata velocità di raffreddamento che impedisce i moti diffusivi.

La martensite, quando è in assenza di elementi leganti, si forma solo con una percentuale di carbonio che sia superiore allo 0,2%, al di sotto di questa percentuale gli acciai non si possono temprare, per questo motivo non ha senso compiere un trattamento di bonifica che tanto più utile quanto è più alta la percentuale di carbonio. In linea generale gli acciai che vengono destinati a questo tipo di trattamento hanno lo 0,4-0,6% di C e per questo motivo sono definiti acciai da bonifica.

Si definisce bonifica tale sequenza di trattamenti solo quando il rinvenimento avviene ad una temperatura maggiore ai 550 °C (escludendo il caso degli acciai per molle, i quali vengono rinvenuti a circa 450 °C). La martensite rinviene quando viene portata a questa temperatura e si trasforma in sorbite, una struttura che unisce una buona resistenza a trazione, pur essendo meno elevata di quella della martensite, ad una più elevata tenacità.

Carbocementazione e Tempra

Attualmente il processo di diffusione più impiegato a livello industriale è la carbocementazione (UNI 5381) o più comunemente definito “cementazione”.
La carbocementazione consiste nella carburazione superficiale di particolari in acciaio a basso tenore di carbonio (max. 0.25%) ad una temperatura pari ad Ac3+50°C, comunque in generale compresa tra 850°C e 950°C.

In seguito al vero e proprio trattamento di cementazione i pezzi devono essere temprati e poi rinvenuti, questo ha lo scopo infondere alla superficie le doti necessarie di durezza e resistenza al deterioramento ed al cuore una buona tenacità e resistenza a fatica. La profondità del trattamento è possibile ottenerla da pochi decimi a circa 3 mm.

Invecchiamento (Indurimento) per precipitazione

L’indurimento per precipitazione, detto anche invecchiamento o indurimento per dispersione, è composto da un insieme di trattamenti termici che hanno lo scopo di migliorare le caratteristiche meccaniche di materiali metallici, in modo particolare leghe non ferrose, incluse molte leghe di alluminio, magnesio e titanio. Questo consiste nel portare la lega metallica a temperature alle quali cambiano le solubilità dei vari elementi di lega, in modo tale da produrre del precipitato fine degli elementi stessi, che, migliora le proprietà meccaniche di durezza e resistenza statica della lega trattata. Questo trattamento viene anche definito con il termine di invecchiamento a causa del tempo che ci vuole, ad alta temperatura, in modo tale che gli elementi di lega formino un fine particolato dentro la matrice metallica precipitando.

Nitrurazione gassosa

La nitrurazione gassosa è un processo termochimico di indurimento superficiale che viene condotto in fase ferritica a temperature contenute (550° C-580° C) ed in condizioni che permettano di avere nella zona superficiale del pezzo una diffusione di azoto e carbonio.
Tale processo termico consente di ottenere strati superficiali con elevate durezze legate a buone caratteristiche allo sfregamento e miglioramento della resistenza a fatica e corrosione.

Il trattamento in gas, oltre che a raggiungere una maggiore compattezza dello strato indurito, raggiunge anche un alto grado di uniformità e pulizia (cavità cieche, gole, filetti, ecc). Le temperature adottate oltre a garantire la possibilità di eseguire il processo su superfici finite, garantiscono anche il contenimento delle deformazioni.

Applicato su quasi tutti gli acciai, eccetto inossidabili.
A differenza della nitrurazione raggiunge una durezza degli strati nitrurati più bassa e una profondità non superiore di solito a 0,1 mm.

Nitrurazione Gassosa Controllata

La nitrurazione (UNI 5478) è un trattamento di indurimento superficiale che viene condotto a temperature abbastanza contenute (480° C-570° C) e in condizioni che devono consentire una diffusione di azoto nella superfice del particolare. La caratteristica particolare degli strati superficiali generati è l’ottima resistenza al grippaggio, all’usura adesiva e all’abrasione meccanica.

Di norma può essere eseguita su tutti gli acciai, tranne quelli inossidabili;
La durezza viene conferita a seconda del tipo di acciaio le profondità che possono essere raggiunte variano da 0,1 a 0,5 mm.
Quando l’acciaio utilizzato è chimicamente legato il trattamento risulta ottimale.

Le modalità che vengono seguite nel processo di nitrurazione, insieme alla composizione chimica e al trattamento precedente alla nitrurazione, condizionano la struttura superficiale dei particolari nitrurati.

Nitrurazione Ionica

La nitrurazione ionica o al plasma è un processo particolare in cui l’arricchimento è realizzato sui pezzi in acciaio mediante una scarica ionica.

Nella nitrocarburazione ionica avviene praticamente lo stesso processo di quello effettuato allo stato gassoso, varia solo la temperatura che è di 570° C e l’atmosfera che è costituita da ammoniaca e metano. Il processo ionico permette di variare a piacimento il tipo di costituente superficiale, oltre che la profondità.

Gli strati che si ottengono sono simili a quelli ottenuti con il processo della nitrocarburazione gassosa.

Nitrurazione Salina

La nitrurazione salina è una nitrocarburazione che viene eseguita in bagno di sale.

Tra i brevetti più conosciuti c’è il TF1 (tenifer) della società tedesca Degussa e il Sursulf francese.

Normalizzazione

La normalizzazione consiste nel riscaldamento di Austentizzazione da un raffreddamento in aria calma o mossa. Generalmente viene condotta sui grezzi di lavorazioni a caldo, ciò ha lo scopo di affinare e uniformare il grano, ma in particolare disporre l’acciaio ai successivi trattamenti termici con un più intenso contenimento delle deformazioni.

Oxinitrocarburazione

L’oxinitrocarburazione è un processo termochimico di indurimento superficiale che viene eseguito in fase ferritica a temperature contenute (550° C-580° C) ed in condizioni tali che si possa ottenere una diffusione di azoto e carbonio nella zona superficiale del pezzo.
Le caratteristiche metallurgiche degli strati, per quanto riguarda la nitrocarburazione ferritica, dipendono fondamentalmente dalla composizione chimica dell’acciaio da trattare e dal suo stato.

Viene innescata un’ossidazione controllata nella fase conclusiva del trattamento (più comunemente denominata Post-Ossidazione) per aumentare la resistenza alla corrosione. Per mezzo della formazione della magnetite Fe3O4, ovvero un particolare ossido di ferro, si traggono ottimi risultati di protezione contro la corrosione, insieme ad un piacevole aspetto estetico simile alla brunitura.

Ricottura Completa

La ricottura completa consiste nel riscaldamento ad una temperatura che sia superiore all’intervallo critico e nella permanenza a tale temperatura per un tempo conveniente. Al riscaldamento segue un raffreddamento molto lento nel campo di temperatura compreso nell’intervallo critico; il raffreddamento conclusivo, che avviene a temperatura ambiente, può essere più o meno veloce.

Tale ricottura, come già spiegato nella definizione, avviene a temperatura molto elevata, arriva persino nel campo di esistenza dell’austenite. Con questo trattamento tutti gli effetti dovuti a trattamenti termici vengono soppressi e l’acciaio viene completamente rinnovato, passando dal campo austenitico a quello perlitico.

Grazie a questo trattamento all’acciaio viene conferita una microstruttura omogenea e una durezza molto bassa.
Viene di solito utilizzato come trattamento preliminare sugli acciai da cementazione.

Ricottura di distensione

La ricottura di distensione è un trattamento che di solito si esegue per diminuire le tensioni che vengono generate dopo lavorazioni meccaniche o saldature, con lo scopo di predisporre meglio il particolare ai seguenti trattamenti di tempra.

Ricottura di Lavorabilità (Subcritica)

La ricottura di lavorabilità consiste nel riscaldamento ad una temperatura leggermente al di sotto dell’intervallo critico Ac1, a cui segue un prolungato mantenimento ed un lento raffreddamento.

Lo scopo è quello di rendere l’acciaio più facile da lavorare a freddo ed eliminare le possibili tensioni interne. Tale trattamento migliora la lavorabilità alle macchine utensili, ma fornisce soprattutto un addolcimento che predispone una migliore deformabilità a freddo.

Viene usato per diminuire la durezza dell’acciaio e migliorare la lavorabilità.

Ricottura Isotermica

La ricottura isotermica consiste nel riscaldamento ad una temperatura più elevata di Ac3, per gli acciai ipoeutettoidi, e nella permanenza a questa temperatura per il tempo necessario ad ottenere l’equilibrio strutturale nelle zone di interesse.

Raffreddamento più o meno veloce, ad una temperatura leggermente al di sotto ad A1, permanenza a questa temperatura per il tempo sufficiente a completare la totale trasformazione dell’austerite in una struttura limitatamente dolce, di ferrite e carburi, seguita da un successivo raffreddamento, ad una velocità più o meno rapida fino a raggiungere la temperatura ambiente.

Si distingue fra ricottura “rapida” (che da una struttura con perlite lamellare) ed una ricottura isotermica di “globulizzazione” che ha un tempo di permanenza alla temperatura di trasformazione alquanto lungo; questo tipo di cottura permette di ottenere la “perlite globulare” ed è ritenuta la ricottura caratteristica degli acciai ipereutettoidi per ogni tipo di lavorazione.

Rivestimenti PVD

Il rivestimento PVD è un trattamento che consiste nell’avvolgere il particolare con uno strato di pochi micron variabile, che ha lo scopo di perfezionare alcune particolarità come la resistenza all’usura, il coefficiente d’attrito, la facilità di distacco parti stapanti e la tenuta del filo.

Il rivestimento più adatto sarà scelto in base alla caratteristica che deve essere migliorata.

Solubilizzazione SottoVuoto acciai inossidabili austenitici (Es. Aisi 304)

Dopo che il particolare ha subito dei cambiamenti plastici (imbutiture, stampaggio, piegatura) o dopo essere stati saldati è necessario realizzare il trattamento di solubilizzazione per ripristinare la struttura iniziale e perciò ottenere una malleabilità migliore (minor durezza) e una maggior resistenza alla corrosione.

Solubilizzazione SottoVuoto acciai tipo maraging

Questo è un trattamento preliminare per gli acciai definiti indurenti per precipitazione che è specifico degli acciai maraging e prevede una ricottura di solubilizzazione a cui segue un rinvenimento (o invecchiamento).

La ricottura di solubilizzazione è realizzata ad una temperatura di 750° C-900° C, per 1 o 2 ore (mediamente 1 ora ogni 25 mm di spessore).  A questo segue un raffreddamento nel quale viene a formarsi una struttura chiamata martensite (anche se, in effetti differisce di gran lunga dalla martensite che si viene a formare durante la tempra degli acciai convenzionali al carbonio).

Questa martensite è facile da deformare e lavorare ed ha una durezza che è al di sotto di quella degli acciai al carbonio. Viene eseguito un rinvenimento (così definito per analogia  con il trattamento effettuato sugli acciai al carbonio; in effetti visti i risultati ottenuti, dovrebbe essere definito invecchiamento) dopo la ricottura, con permanenza a circa 480° C per 2-3 ore, a cui segue un raffreddamento in aria. Grazie a questo trattamento le caratteristiche meccaniche di questi acciai sono aumentate fortemente. Questo è un trattamento preliminare per gli acciai definiti indurenti per precipitazione.

Tempra ad Induzione o Superficiale

La tempra a induzione, o superficiale, di norma viene effettuata per indurre in modo selettivo il particolare su acciai da costruzione (es.C40-38NCD4).

Tempra in bagno di Sale

La tempra in bagno di sale viene effettuata in particolare su acciai di media e bassa temprabilità.

Tempra SottoVuoto acciai inossidabili martensitici (Es. Aisi 420)

Per ottenere una durezza elevata viene effettuata la tempra degli acciai inossidabili martensitici, viene comunque mantenuto un buon livello di inossidabilità.

Tempra SottoVuoto Acciai per lavorazioni a caldo/freddo

Questa tempra si esegue abitualmente su acciai per la lavorazione a caldo nel settore della pressofusione, stampaggio a caldo acciaio e ottone, matrici per estrusione e stampi plastica.
Viene utilizzata anche per gli acciai per lavorazione a freddo nel settore tranciatura, imbutitura, taglio.
Gli acciai del settore che vengono utilizzati sono:

  • estrusione
  • pressofusione
  • stampaggio materie plastiche
  • stampaggio acciaio e ottone
  • stampi per piegatura e tranciatura
  • rulli formatori

Tempra SottoVuoto acciai rapidi e super rapidi

Questo tipo di tempra è un trattamento di austenitizzazione che viene eseguito su acciai che vengono utilizzati soprattutto per la costruzione di utensili.

Trattamento Criogenico

Il trattamento criogenico è conosciuto anche come “il congelamento criogenico” e “criogenici processing”, ed ha come scopo il miglioramento delle proprietà di acciaio e metalli.

Richiedi un Preventivo e allega i tuoi Disegni Tecnici

  • Carica File
  • Should be Empty:

© Copyright 2014. T.A.T. s.r.l. – Trattamenti Alta Tecnologia - Via Ufente, n° 20 – 04100 Latina (Lt) - P. IVA 02350240590 - Tel 0775-293590 - info@trattamentialtatecnologia.it